Finalmente è stato diffuso il primo trailer di Gone Girl (che da noi probabilmente diventerà L’Amore Bugiardo), ultimo lavoro di David Fincher (al quale da queste parti si vuole un mondo di bene ♥), tratto dall’omonimo bestseller di Gillian Flynn (2012), che nella pellicola ha anche curato la sceneggiatura.
La storia vedrà Nick Dunne (il controverso Ben Affleck) invischiato nelle ricerche della moglie Amy (l’adorabile Rosamunde Pike di Pride & Prejudice e An Education), scomparsa il giorno del loro quinto anniversario di matrimonio. Ben presto (nel senso di “ben presto” e non di “Ben presto”) Nick si ritroverà ad essere il primo sospettato delle indagini condotte dalla polizia. Che fine ha fatto Amy? Il loro matrimonio era davvero un idillio? Inutile affrettarsi a recuperare il libro (che a giudicare dalle opinioni, sembrerebbe comunque imperdibile), dato che la stessa Flynn ha già dichiarato di aver riscritto ex novo il terzo atto del romanzo.
Squadra vincente non si cambia: anche questa volta, come in The Social Network e The Girl With The Dragon Tattoo, il lavoro di David Fincher si fa supportare dalla fotografia di Jeff Cronenweth (Fight Club) e dalle musiche di Trent Reznor e Atticus Ross. La data d’uscita statunitense è prevista per il 3 Ottobre 2014.
La brutta notizia, però, arriva da un altro fronte: sembra che la Sony non abbia intenzione di confermare l’ingaggio di Fincher per la regia di Jobs (il biopic su Steve Jobs), sia per una questione di vile danaro, sia per un rifiuto della produzione di lasciare carta bianca al regista circa la promozione del film. Resta per il momento confermato il nome di Aaron Sorkin alla sceneggiatura, con il quale lo stesso Fincher aveva lavorato in The Social Network.
Sembrerebbe invece che il duo Fincher – Flynn dietro questo Gone Girl sia in trattative con la adorata HBO per la realizzazione di un remake della serie inglese Utopia di Channel 4. Mentre ci chiediamo che senso abbia fare un remake di una serie “vecchia” di un anno e già riuscitissima, suppiamoci il trailer di Gone Girl e briandiamo alla filosofia di “un passo alla volta, poi si vedrà”.
Link Utili:
Affari Nostri: L’Amore Bugiardo – Gyllian Flynn
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Hai tirato fuori 84 cose in qualche riga. Quindi rispondo in ordine sparso. Innanzitutto non ero a conoscenza di una nuova pellicola di Fincher, quindi ti rigrazio assai. Poi, non sono molto d'accordo sul fatto che sia un film riuscito "The Girl with ecc..", ma se intendevi solo relativamente a musiche e fotografia, lascia perdere. Ma anche nel caso contrario, in realtà, non vedo cosa dovrebbe importanti del fatto che non mi sia piaciuto.
Nel caso non lo sapessi, Fincher è regista del pilot e produttore esecutivo di House of Cards, serie spettacolare che nel caso remoto tu non conosca ti consiglio caldamente di procurarti in questo momento.
Utopia. A me ha discretamente annoiato. Troppo inglese, sembra tutto troppo reale, in termini di resa scenica, ma si sa che lì le serie son tutte cosi. Epperò HBO e Fincher…
Ok, finito. Mi tolgo dai coglioni.
Lo so, apro parentesi e me ne dimentico… 🙂
Ahimé, io sono sempre stata tra i sostenitori di The Girl With The Dragoon Tattoo, forse perché il romanzo m'aveva detto "meh" o forse perché (dal '98) vorrei che Fincher mi adottasse… Però mi importa che non ti sia piaciuto, anzi, mi piacerebbe capire se lo Uomini Che Odiano le Donne svedese originario, quello con cosa là, la Rapace, ti è piaciuto o meno. Non che debba piacertene per forza uno, eh, per pura curiosità.
Giuro sui Beatles che nel frattempo stavo guardando la 2×04 di House of Cards. Mi piace, coi miei tempi e i miei modi: nel senso che ne riconosco l'eleganza stilistica e il contenuto interpretativo, ma non è il tipo di serie per la quale ammazzerei qualcuno pur di avere l'episodio successivo (quelle le fa l'HBO). Forse è per questo motivo che Netflix li spara tutti assieme, gli episodi.
Adesso sembra che mi piaccia tutto… ma a me anche Utopia era piaciuto così com'era. Certo, nelle mani di Fincher e la Flynn, per di più coi soldi della più coraggiosa emittente al mondo, potrebbe venir fuori qualcosa di gustoso.
Allora, l'originale non l'ho visto. Non sapevo nulla e mi andava bene veerlo non sapendo nulla, però in realtà ci sono rimasto un po' così. Insomma, poco ritmo (che non è da fincher) poco coinvolgimento. Ci scrissi una recensione, anche.
House of Cards, invece, per essere il secondo prodotto originale di un'emittente televisiva che butta tutto in rete (cuori a valanga) a mio avviso è un mezzo miracolo. A me è piaciuta tantissimo. Un ritmo tale in un thriller politico non lo vedevo da non so quanto. Poi Kevin Spacey, vabbè, non si può proprio guardare. Certo la HBO ormai fa cose irraggiungibili (True Detective è davvero superiore), epperò la Netflix se la sta cavando egregiamente. Anche "Orange is the Black" è un validissimo drama/comedy.
Vado a cercarmi la tua recensione, allora. Probabilmente avendo letto il romanzo ed avendo visto il film svedese, ero preparata al fatto che la storia – fatta eccezione per il personaggio di Lisbeth – non mi appassionasse particolarmente, per cui ho visto tutto il buono e trascurato il cattivo.
Sia chiaro, io voglio bene a Netflix, eh, anche se ne voglio di più a Kevin Spacey, ed ho seguito e continuerò a seguire House of Cards (della prima ho parlato qui), che ritengo una serie più che valida. Purtroppo però devo ancora recuperare Orange is the New Black, ma lo farò.
She – come colonna sonora – è una genialata.
Ho il libro in casa e, dopo il trailer della trasposizione cinematografica, non vedo l'ora di iniziarlo. So che ha un finale col botto. Finale che, nel film, sarà nuovo nuovo: l'autrice l'ha riscritto per regalare il colpo di scena anche a chi già sa. Brava, così si fa 😉
Dopo aver pubblicato – giuro – ho spulciato da te, nella speranza lo avessi letto e ne avessi scritto. Ho letto un po' in giro e sembra che in molti lo abbiano apprezzato, soprattutto in riferimento al plot twist finale (che appunto verrà cambiato). Ci sono due voci narranti e – sembra – due registri differenti. Spero di riuscire a leggerlo prima dell'uscita italiana del film.
Io ho letto il romanzo e mi è piaciuto molto 🙂 Fincher poi è uno dei miei registi preferiti (seven, Fight club, anche The Girl etc. etc. mi è piaciuto) dunque attendo con ansia questo nuovo film; il finale modificato è una nota positiva per chi come me avesse già letto il romanzo.
Corro a leggere la tua opinione sul libro, allora. Se non ti scoccia aggiorno il post con un link alla tua pagina.
E – forse non si era capito – ma anch'io adoro Fincher.
Non mi scoccia affatto, anzi ti ringrazio per il link 😉 no, non si era capito ti piacesse Fincher 😛