Gli ammiratori dello scrittore di Chicago hanno trovato un’amara conferma dei loro tristi presagi nelle recenti dichiarazioni dell’autore, cui si aggiunge, per noi italiani, l’intervista rilasciata qualche giorno fa a La Stampa: Jeffery Deaver non scriverà più romanzi incentrati sulle indagini scientifiche di Lincoln Rhyme.
Protagonista di ben dieci romanzi (tra i quali La Luna Fredda del 2006, La Finestra Rotta del 2008 e Il Filo Che Brucia del 2010), Lincoln Rhyme è un criminologo di fama internazionale, costretto ad un’esistenza da recluso a seguito di un incidente su di una scena del crimine che lo ha reso tetraplegico. Con il volto di Denzel Washington sul grande schermo, Rhyme rinuncia ai suoi propositi di suicidio quando, ne Il Collezionista di Ossa, il tenente del NYPD Lon Sellito (personaggio frequente nella saga) gli chiede aiuto per risolvere il caso. Nello stesso romanzo, primo della saga, Rhyme conosce la giovane (e adorabile) Amelia Sachs, che diventerà i suoi arti nei memorabili romanzi a seguire.
Dopo l’uscita del libro con relativo album musicale (?), XO (per noi Sarò la Tua Ombra, Rizzoli) e quella prevista per giugno sul mercato mmerigano di The Kill Room (probabilmente l’ultimo con Rhyme, Sachs, Selitto e compagnia bella, che da noi diventerà probabilmente La Stanza della Morte), Deaver ultimerà il nuovo romanzo su James Bond (?), Sixties per poi concentrarsi nuovamente sul ciclo di Kathryn Dance, l’antipatica esperta di cinesica dalle unghie laccate conosciuta ne La Bambola Che Dorme.
Va detto che i suoi ultimi (mediocri) lavori da noi pubblicati, L’Addestratore e La Consulente, hanno lasciato intravedere un autore appannato, stanco e scontato, che ha perso quel guizzo – diciamo – alla Profondo Blu. Jeff ha inoltre dichiarato di aver preso la decisione di pensionare Rhyme sulla base delle opinioni e dei consigli dei suoi fan sui social network: come spiegargli che i lettori non vogliono essere assecondati, vogliono essere stupiti?
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Ammetto che devo ancora cominciare questa lunga serie, quindi il mio dispiacere non può che essere limitato ora. Di regola poi amo i romanzi singoli. Di certo una notizia interessante e che cambia un pò il mondo del thriller:)
noooooo non si può pensionare Lincoln…..che dispiacere!!!
non ho trovato nessuna conferma a questa notizia,nè in italiano nè in inglese…
Caro phate (quel phate?),
non posso darti torto. Il sito de La Stampa non dà tuttora tracce della famosa intervista, che sono certa d'aver letto e sicura di non aver purtroppo conservato. Da una velocissima ricerca in italiano, ho notato che anche gli amici di Thriller Café (qui) si riferiscono a The Kill Room dicendo che "il volume potrebbe essere forse l’ultimo della saga".
Cercherò di andare a fondo alla faccenda nei prossimi giorni. Intanto ti ringrazio per la segnalazione.
Ho appena finito di leggere The kill room..
Qui non c'è proprio traccia di un autore appannato.assolutamente.
Il libro è bello e coinvolgente.
Credo che sarebbe davvero un peccato il pensionamento di Rhyme
Sono ancora all'inizio di The Kill Room (o La Stanza della Morte), per cui ancora non mi sono fatta un'idea del livello del romanzo. Nel frattempo ho letto Il Filo Che Brucia e l'ho apprezzato tanto, a differenza degli ultimi romanzi stand alone (L'Addestratore e La Consulente) che non mi hanno convinta per niente (è riguardo questi ultimi che accenno all'appannamento). Aldilà di tutto, speriamo di poter avere a che fare con i casi di Rhyme e la sua squadra ancora per molto tempo…
Una volta per tutte:QUESTA NOTIZIA E'UNA BUFALA D.O.P. Notizia assolutamente infonandata e senza criterio,smentita categoricamente dallo stesso autore durante una intervista tenutasi in quel di Taormina nel 2014. Addirittura Jeffery Deaver ha dichiarato che,ad inequivocabile convalida della tesi,proprio presso l'aeroporto di Catania,ha ultimato i conclusivi fogli del nuovo romanzo dedicato alle vicende del caro Lincoln e della compagna di vita ed indagini Amelia.Non ha detto molto circa le tematiche,ma ha annunciato che,dopo quasi quindici anni dalla stesura de ''il collezionista di ossa'',finalmente questo nuovo libro rappresentera'il diretto sequel ed il titolo sara'sicuramente ''IL COLLEZIONISTA DI PELLE''(o pelli). Pertanto si finisca di dare credito a notizie nate e morte esclusivamente nel mondo del web
Sì, l'autore ha smentito l'intenzione di abbandonare il ciclo Rhyme – Sachs, ma questo articolo è del gennaio 2013 e fa riferimento (come scritto) ad un'intervista pubblicata su La Stampa (versione cartacea) in quei giorni.
L'ultimo romanzo di Deaver che ho letto è stato L'uomo del sole in cui il thriller latitava molto a vantaggio della storia familiare di Bill Corde.
Per me Rhyme-Sachs sono inarrivabili,spero di ritrovarli presto ma Deaver deve ritrovare lo smalto.
Ho appena finoro l'ombra del collezionista e spero di cuore che non finisca cosi. Anche perche di una fine vera alla saga non vedo nemmeno "l'ombra…''
Ma come farà il generale Garofano senza più il suo maestro?
Speriamo che sparisca anche lui!
Meno ca**zzt*, da una parte e dall'altra