
Un vero e proprio manuale. Questo piccolo gioiello, scritto a quattro mani da Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi, non tralascia quasi nulla: dalla storia della criminologia alle classificazioni dei crimini, dalle tabelle delle malattie mentali al lavoro dei primi profilers. La maggior parte dei capitoli, di natura tecnica, fornisce a supporto del lettore le biografie di alcuni dei killer più famosi al mondo, senza mai eccedere in dettagli macabri o morbosi:
Fritz Haarmann e
Vincenzo Verzeni (anatomia del serial killer),
Aillen Wuornos e
Milena Quaglini (serial killer al femminile),
Andrea Matteucci ed
Edmund Kemper (apparentemente sani),
Gaspare Zinnanti ed
Edward Gein (apparentemente folli),
Roberto Succo e
Jacob Unterweger (cross nation). Particolarmente ghiotto poi l’excursus sulla legislatura americana, europea ed italiana. Unico ma imperdonabile assente è Ted Bundy, cui si accenna in diversi capitoli senza però fornire nè un profilo nè una breve biografia… Un peccato. Un saggio da non perdere assolutamente per i cultori del genere. Ma siate preparati, alla fine vi convincere di essere potenziali assassini…
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bellissimo. ho visto la presentazione del libro con Massimo Picozzi nell'aula magna della mia facoltà… bellissimo.
Deve essere bello, a me il genere piace! Ma non è che è troppo manualistico ed un po' noioso?
Un pò manualistico lo è, ma annoia raramente, giusto quando si sofferma sulle classificazioni (che devono essere opera di Picozzi). Per il resto, la ricostruzione delle varie biografie (opera di Lucarelli) è appassionante.
gran bel libro…nella mia biblioteca privata…continuo ancora a rileggerlo…
Complimenti per il blog…è molto bello…
Ciao
Filippo (Cinedelia)
Grazie mille!
Stavo pensando di procurarmi gli altri due lavori in collaborazione tra Lucarelli e Picozzi. Tu li hai già letti? Come ti sembrano?
no…non li ho letti…sinceramente non mi sono neanche interessato più di tanto…comunque penso che il connubio Lucarelli-Picozzi non possa deludere…Serial Killer è stato molto interessante, anche perchè la narrazione degli eventi "romanzata" (in stile Lucarelli) non rendeva il libro pesante…sarà così anche per gli altri…anche se mi sa che non parlano di serial killer, se non erro…
Filippo (Cinedelia)